Il nostro ultimo album si chiamava Purgatorio come il posto in cui viviamo. Non ne siamo usciti perché il senso di colpa ci fa sentire bene.
Dopo cinque anni Di che stiamo parlando uscirà a poco a poco, in una situazione di labilità che ci è ormai familiare.

Questa è Te ne vai. O almeno, i primi trenta secondi.

L’incipit del testo lo scriviamo qui sotto, per sentire le voci ci sarà da aspettare ancora un pochino. Tanto ormai, che fretta c’è?

«Te ne vai,
e io mi focalizzo su
i programmi di Rai Storia sulla prima
guerra mondiale e sul Vajont…
neanche ti guardo quando te ne vai…»

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