“Di che stiamo parlando” avrà anche una versione in vinile. Per produrla abbiamo scelto il  metodo che il fumettista Ratigher ha chiamato Prima o Mai.

Da oggi al 15 novembre 2016 potete ordinare “Di che stiamo parlando” in vinile  a questo link, dopo tale data non sarà più possibile procurarsi una copia del disco, che non verrà mai più ristampato.
Stamperemo, infatti, solo i vinili richiesti e li spediremo direttamente a casa vostra.
Solo se qualche proprietario di un negozio di dischi deciderà di acquistare qualche copia in più, potrete trovarne delle copie in giro se vi deciderete troppo tardi ad acquistare il disco.

Vuoi partecipare al prima o mai? Clicca qui.

PERCHÉ PRIMA? E SOPRATUTTO, PERCHÉ MAI?

Il metodo Prima o Mai nasce dalla necessità di nuove forme di produzione e distribuzione nel mondo del fumetto moderno e noi pensiamo che sia utile esportarlo anche nel mondo della musica.

Tutto il processo di produzione e di distribuzione di “Di che stiamo parlando” è nuovo per noi. Per creare, promuovere e distribuire il progetto (chiamarlo semplicemente disco apparirebbe riduttivo) abbiamo creato un gruppo di lavoro coinvolgendo professionalità e amici che con i quali stiamo costruendo e portando avanti tutto questo. Anche per il vinile, vogliamo provare a fare qualcosa di nuovo.

Con questo Prima o Mai non ambiamo a diventare ricchi, ma vogliamo dare al progetto un valore, senza per forza rimetterci economicamente e rischiare di ritrovarci con la casa piena di vinili che nessuno ha voglia di acquistare.

Vogliamo capire quanto stiamo funzionando, quanto abbiano senso le cose che stiamo provando a dire, insomma vogliamo capire di che stiamo parlando effettivamente.

Si tratta ovviamente di un azzardo: per noi che potremmo non raggiungere un numero di ordini sufficiente almeno a coprire i costi, per l’ascoltatore che potrebbe pensare che ce la tiriamo, o non fare in tempo a ordinare il disco e quindi non arrivare mai a possederne una copia.

Vi ricordiamo che il disco è disponibile anche in versione CD, lo trovate nel nostro shop Tictail.

Tutti i Prima o Mai verranno spediti nel mese di dicembre.

Vuoi partecipare al prima o mai? Clicca qui.

vinile

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copertina-albumVisitando il nostro negozio online su http://pietmondrianband.tictail.com/ potrete ordinare il nostro nuovo album Di che stiamo parlando.

Questa volta oltre alla versione CD abbiamo provato a fare un piccolo esperimento con i vinili. Con un metodo chiamato Prima o mai, raccoglieremo i vostri ordini e stamperemo solamente i vinili effettivamente richiesti. Alla chiusura degli ordini (15 novembre) il vinile non verrà mai più stampato.

Volete saperne di più? Cliccate qui.

Un dio ovunque è il secondo singolo in anteprima da Di che stiamo parlando, in uscita a fine settembre.
Per i più feticisti ci sarà anche una edizione limitata in vinile, presto ne saprete di più.

 

Tutti hanno bisogno di credere in qualcosa che non c’è per il loro bene.

 

Quindi ci siamo: il video di Te ne vai è online in anteprima su OndaRock.

Gli iscritti alla newsletter lo hanno già visto, e voi che ne pensate?

Ringraziamo tantissimo Diego Dada per il video, Shilha Cintelli per scenografia e costumi, Irene Tronci per il trucco.
E poi tutti gli attori che si sono prestati al ‪#‎dichestiamoparlando‬

 

Il video di “Te ne vai” è pronto. Abbiamo voluto fare un po’ il verso a Il Segreto, ma con dei protagonisti molto più scorretti.
Ci siamo riusciti? Sarete voi a dircelo. O meglio, chi di voi è iscritto alla nostra newsletter.

Se ancora non sei iscritto, ti diamo qualche giorno di tempo. Ti basta cliccare qui e inserire il tuo nome e il tuo indirizzo e-mail.

Di che stiamo parlando? Lo scoprirete tra poco

fotopiet

 

Un’altra piccola anticipazione, in attesa di ascoltare il primo singolo del nuovo album. Questa è (sarà) Un dio ovunque.

«Ho visto Cristo in San Francesco
con le braccia d’oro aperte
e una chioma folta di legno stuccato
l’amore è una distanza,
l’amore è un dio anche lui
mi chiedevi “Credi?” io fissavo il bancomat»

Il nostro ultimo album si chiamava Purgatorio come il posto in cui viviamo. Non ne siamo usciti perché il senso di colpa ci fa sentire bene.
Dopo cinque anni Di che stiamo parlando uscirà a poco a poco, in una situazione di labilità che ci è ormai familiare.

Questa è Te ne vai. O almeno, i primi trenta secondi.

L’incipit del testo lo scriviamo qui sotto, per sentire le voci ci sarà da aspettare ancora un pochino. Tanto ormai, che fretta c’è?

«Te ne vai,
e io mi focalizzo su
i programmi di Rai Storia sulla prima
guerra mondiale e sul Vajont…
neanche ti guardo quando te ne vai…»